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Le biblioteche e la valutazione della ricerca

19 marzo, 2010 maria Posted in Aprile 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

E’ stato pubblicato a gennaio 2010 un nuovo report della divisione ricerca di OCLC sul ruolo che le biblioteche stanno svolgendo e sempre più dovranno svolgere in futuro a sostegno della valutazione della ricerca.

Il report dal titolo “Research assessment and the role of the library” è stato scritto da John MacColl di OCLC.

Il report è un breve vademecum in sette punti ad uso delle biblioteche che vogliano assumere un ruolo proattivo nel sostenere la valutazione della ricerca in un’accademia.

1. Per le istituzioni le biblioteche devono essere le fonti della conoscenza delle norme adottate per la valutazione della ricerca nelle diverse pratiche disciplinari;

2. le biblioteche devono sostenere un ambiente in cui le discipline possano svilupparsi e co-esistere con i vincoli di natura politica;

3. le biblioteche devono gestire i dati sui risultati delle ricerche scientifiche su scala nazionale ed internazionale. Le biblioteche possono sostenere una gestione più efficiente dei dati sulla valutazione della ricerca;

4. le biblioteche devono assumersi la responsabilità di gestire e mantenere i depositi istituzionli a sostegnio della ricerca;

5. le biblioteche devono fornire expertise nel campo della bibliometria per sostenere l’accademia in una corretta interpretazione dei differenti indici bibliometrici;

6. le biblioteche devono produrre dati sull’uso delle risorse, contribuendo cosi’ a combinare metriche basate sull’analisi citazionale a metriche basate sul numero dei download;

7. le biblioteche devono ribadire il loro ruolo attivo nella valutazione della ricerca. Devono assicurarsi di avere una parte nella pianificazione istituzionale della valutazione della ricerca ed evitare di avere un ruolo unicamente reattivo.

In tal modo, parafrasando Lorcan Dempsey , si può affermare che  “l’ambiente della ricerca riconfigura le biblioteche”.

Il report è disponibile alla URL http://www.oclc.org/research/publications/library/2010/2010-01.pdf .

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Tag: Valutazione della ricerca
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Pubblicate le presentazioni del convegno IDEM “Via libera ai servizi”, Bari 9 - 10 Marzo 2010

16 marzo, 2010 mariapia Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

idem_homeSono on line le presentazioni del II convegno IDEM tenuto a Bari i giorni 9 e 10 marzo 2010. 
A breve sarà possibile vedere anche le registrazioni audio/video delle relazioni.
Il convegno ha visto la partecipazione di 115 persone provenienti da 52 distinte organizzazioni, tra le quali 31 Atenei, il CNR, l’INFN, l’INAF, l’ISTAT, l’ENEA e i 3 Consorzi Interuniversitari per il Calcolo Scientifico. Interesse è stato mostrato anche da alcune Pubbliche Amministrazioni regionali e comunali.
Il Convegno ha rappresentato un’utile occasione di confronto e di scambio di esperienze sotto gli ottimi auspici di dichiarazioni di intenti di aderire presto alla Federazione IDEM ed incrementare l’attuale numero di 14 Partecipanti.

Alla pagina del programma del convegno potrete visualizzare i file in pdf relativi agli interventi

https://www.idem.garr.it/index.php/it/programmaidem2

sito del convegno

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Tag: Autenticazione, Convegni
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Pubblicate presentazioni workshop Springer - Bibliostar 12 marzo 2010

16 marzo, 2010 mariapia Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

springerSono disponibili le presentazioni del workshop Springer a Bibliostar che si è tenuto a Milano il 12 marzo scorso 2010.

Per scaricarle, bisogna cliccare sui nomi dei relatori in fondo alla pagina, dopo il programma.

http://www.springer.com/?SGWID=6-102-6-870221-0

Segue il programma:

9.30
Registrazione

9.45 -11.15
Il medico, come conoscerlo meglio? Come consorzi e editori possono facilitare l’utilizzo dei contenuti ed avvicinarsi agli utenti

- Franco Toni, Direttore Biblioteca Istituto Superiore Sanità - Bibliosan e la formazione degli utenti: l’importanza delle conoscenza delle risorse nel campo dell’informazione scientifica -
- Dott. Claudio Spena A.O. San Martino, Genova: L’esperienza di un medico nella realtà del progetto consortile degli Ospedali Liguri.
- Domenico Dellisanti, CILEA, Cilea Digital Library – Il software ClaS, un prodotto dedicato al medico

11.30-12.30
Aggiornamenti SpringerLink – Nuova piattaforma e administration tools
- Heather Staines, la nuova piattaforma Springerlink
- Ilenia Miraglia, gli strumenti di administration: “Statistics and administration tools on Springerlink”

12.30 -13.00 Pausa Pranzo, rinfresco offerto da Springer

13.00 -15.00
Le nuove frontiere del libro elettronico: contenuti e device per la lettura
- Antonio Tombolini, CEO Simplicissimus Book Farm: eBooks e eBook Readers
- Anita Molino, presidente di FIDARE (Federazione editori italiani indipendenti): gli eBooks e gli editori italiani indipendenti
- Un esempio dei contenuti Springer: il libro del Prof. Alfredo Ronchi, Politecnico di Milano – eCulture, Cultural Content in the Digital Age (con l’autore)
- Idalia Gualdana, Coordinatrice SBBL– Regione Lombardia. L’esperienza eBooks in SBBL dal 2006
- Paola Gargiulo, CASPUR e Anna Ortigari, Università di Bologna: Riflessioni sugli eBooks ed il loro sviluppo negli atenei italiani a partire dall’indagine condotta dal gruppo di lavoro CARE (Conferenza dei Rettori)

15.00 -15.45
Il web semantico: come raggiungere i contenuti realmente rilevanti
- Maria Cassella, Università di Torino: Le nuove frontiere della ricerca scientifica: le nuove forme di documento dal data/text mining al web semantico
- Alessandro Monico, Expert System: il valore della tecnologia semantica in progetti corporate di Knowledge Management

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Tag: Seminari, Springer
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Riviste ACS? Le leggi sull’iPhone

16 marzo, 2010 maria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

acspubslogo1L’American Chemical Society (ACS) ha annunciato di avere adottato ACS mobile un nuovo applicativo  che consentirà di leggere le riviste ACS sul proprio iPhone e/o sull’iPod personale. Il nuovo applicativo sarà disponibile a partire dal 15 marzo sull’Apple’s iTunes store al prezzo promozionale di 2.99 dollari.

Il software consentirà di leggere su strumenti mobili tutte le riviste scientifiche edite dall’ACS. Brian Crawford, presidente dell’ACS Publications, ha sottolineato come i lettori delle riviste ACS appartengano ad una fascia di età che va dai 20 ai 40 anni. Un terzo di tali lettori utilizza devices mobili per accedere alla rete. Il focus dell’American Chemical Society si sposta quindi su questi lettori per consentire loro di scoprire, filtrare, leggere, scambiare i contenuti di tipo scientifico.

Il nuovo applicativo offrirà agli utenti della rete la possibilità di accedere ai seguenti servizi:

- accesso al servizio ACS As Soon As Publishable;

- una lista di più di 35.000 articoli di ricerca pubblicati annualmente;

- possibilità di leggere e scaricare gratuitamente abstract e grafici;

- possibilità di accedere agli articoli full-text per i sottoscrittori del contratto ACS o per chi sottoscrive le riviste a titolo personale;

- possibilità di fare ricerche avanzate nella piattaforma ACS Web Edition contenente più di 850.000 items tra articoli e capitoli di libri e di condividere i risultati delle ricerche sulle piattaforme di social networking.

Un video con la descrizione delle funzionalità di ACS mobile è disponibile all’indirizzo http://pubs.acs.org/page/tools/acsmobile/index.html?cookieSet=1

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Tag: collezioni mobili, m-libraries
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Ting, infrastruttura dati per le biblioteche pubbliche danesi

15 marzo, 2010 Ilaria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

L’iniziativa Ting punta alla creazione di un portale condiviso per le biblioteche pubbliche danesi, in cui integrare dati catalografici e informazioni sulle biblioteche. Al cuore di Ting un aggregato di dati arricchiti (qui le fonti dei dati).

Partecipano a Ting, al momento attuale, le biblioteche pubbliche di Copenhagen e Aarhus, in collaborazione con il fornitore del “catalogo unico” danese DBC.

Le caratteristiche principali del progetto:

  • unica interfaccia: l’integrazione tra sito web della biblioteca e catalogo darà agli utenti la sensazione di sapere sempre dove sono e cosa stanno facendo.
  • casella di ricerca. Sul nuovo sito la zona dedicata alla ricerca è ben visibile e non si rende necessario utilizzare un modulo di ricerca avanzato dal momento che il sistema propone suggerimenti.
  • navigazione a faccette. Gli utenti possono navigare i risultati perfezionando la ricerca con le varie opzioni proposte dalle faccette.

Potete vedere il sistema all’opera qui http://www.aakb.dk/.

Fonti: http://orweblog.oclc.org/archives/002065.html

http://gnit.dk/2010/01/27/beta-release-af-kkbs-og-akbs-nye-hjemmesider/

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Tag: Biblioteche, Tecnologie e strumenti di lavoro
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Pubblicato volume ” Gli archivi istituzionali: open access…..” di Mauro Guerrini con i contributi di De Robbio, Delle Donne, Maiello e Marchitelli

15 marzo, 2010 paola Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

Durante seminario “Open come opportunità” organizzato  da CASPUR e CILEA, iniziativa collaterale dell’ultimo convegno delle Stelline il 12 marzo scorso, è stato presentato il volume  pubblicato dall’Editrice Bibliografica ” Gli archivi istituzionali : open access, valutazione della ricerca e diritto d’autore / Mauro Guerrini ; a cura di Andrea Capaccioni ; con saggi di Antonella De Robbio, Roberto Delle Donne, Rosa Maiello e Andrea Marchitelli. — Milano : Editrice Bibliografica, ©2010. — 165 p. — (Bibliografia e biblioteconomia ; 92) Eur 20.00

Il volume copre i vari aspetti connessi con l’accesso aperto,  la prima parte  a cura di  Mauro Guerrini introduce  al movimento e alle sue strategie, si sofferma sulle sfide che gli archivi istituzionali affrontano, sulle potenzialità del rapporto tra archivio istituzionale e valutazione della ricerca, la seconda parte è costituita dai saggi dedicati al ruolo che l’accesso aperto ha nel sistema della proprietà intellettuale (Antonella De Robbio, e Rosa Maiello) alle riviste ad accesso aperto (Andrea Marchitelli) per chiudere con il contributo di Roberto Delle Donne sulla politica CRUI sull’ accesso aperto.

Si tratta del primo volume pubblicato dall’Editrice bibliografica interamente dedicato all’accesso aperto e alle sue tematiche. Durante il seminario, L’Editrice bibliografica nella persona di Michele Costa ha espresso l’intenzione della casa editrice di permettere il deposito ad accesso aperto del primo capitolo del libro. Pertanto prossimamente il primo capitolo sarà disponibile su E-lis.

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Tag: Open Access, Studi e analisi
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Social Networks e il 40° World Economic Forum, gennaio 2010

15 marzo, 2010 maryjoan Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

worldeconomicforumAnche a Davos, si comincia ad esaminare l’impatto politico, sociale e economico delle rete di social networking. Secondo una sintesi pubblicata sul sito le reti sociali hanno il potere di trasformare i rapporti interpersonali, quelli di lavoro, tra consumatori e aziende, e anche i rapporti tra lo Stato e i suoi cittadini. I mezzi di comunicazione sociale piuttosto che le fonti di informazione tradizionali sono sempre più utilizzati per disseminare contenuto in un’esperienza condivisa e ricca di potenzialità.

Il documento esamina anche il recente coinvolgimento delle reti sociali in eventi come il terremoto ad Haiti, le elezioni in Iran,  la censura in Cina e accenna anche al problema di privacy nel mondo della rete.

Il World Economic Forum dedica anche uno spazio alle Tecnologie Pionieristiche premiando quelle tecnologie dell’informazione e comunicazione che contribuiscono a ricostruire un mondo migliore. Questo anno tra i partecipanti troviamo USHAHIDI, una tecnologia che facilita il crowd sourcing dei dati durante le catastrofi, RingCentral, una tecnologia per il cloud computing, Dilithium Networks, infrastruttura di telefonia mobile video per consentire la fornitura di contenuti multimediali su qualsiasi rete mobile, Obopay per facilitare pagamenti e acquisti utilizzando il cellulare e Twitter che ha vinto il premio per il 2010.

80 delle 220 sessioni della riunione 2010 sono su YouTube (http://youtube.com/worldeconomicforum) e il World Economic Forum è anche su Facebook e altri social media  http://www.weforum.org/en/media/SocialMedia/index.htm.

 

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Tag: Social network
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Le Web 2010 Paris

15 marzo, 2010 maryjoan Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

lewebL’appuntamento annuale con Le Web, alla sua sesta edizione, si terrà l’otto e nove dicembre a Parigi.  Hanno partecipato a LeWeb ‘09 circa 2500 persone,  50 paesi, 300 giornalisti , 15,000 foto taggate su flickr,  e migliaia di tweets e blog posts!
LeWeb, organizzato da Geraldine & Loïc Le Meur, esamina ogni aspetto della rete, riunendo insieme visionari, specialisti e esperti del Web in un programma intenso di 2 giorni. La sessione plenaria negli anni passati ha visto la partecipazione, fra gli altri, della Sua Maestà La Regina Rania di Giordana,  Philip Starck, Paulo Coehlo, Jack Dorsey (twitter), Amit Kapur (MySpace), Shimon Peres, 
Niklas Zennstrom (Skype), 
Reid Hoffman (linkedIn).. ….  La sessione start-up stage dà  l’occasione a più di 200 partecipanti di presentare i loro progetti  per il web del futuro ed è una grande opportunità per gli astri nascenti ad ottenere maggiore visibilità.  Altri spazi sono dedicati al networking, al le dimostrazioni di nuove tecnologie e prodotti quali, per esempio, Netvibes, Wikio, Altaide …. e tanti workshops per tutti i livelli.
Tutte le sessioni LeWeb sono online e possono essere viste su Ustream anche su l’iPhone, compreso il plenario, le discussioni approfondite sulle tendenze del futuro, e le presentazioni di alcuni start-ups, ecc.

La registrazione è già aperta, potete ottenere  il vostro biglietto qui.

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Tag: Convegni, Web 2.0
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Associazione ITALE: Convegno sulla professione bibliotecaria e nuovi scenari, Siena 19-29 aprile 2010

15 marzo, 2010 paola Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

italeL’Associazione ITALE, in collaborazione con Ex Libris Italy, propone un’occasione di aggiornamento e discussione sull’evoluzione del contesto organizzativo e tecnologico della professione bibliotecaria e sugli scenari all’interno dei quali si collocheranno, nel prossimo futuro, i servizi degli atenei italiani.

L’appuntamento e’ per i giorni 19 e 20 aprile 2010 al Centro congressi della Certosa di Pontignano-Siena http://www.unisi.it/servizi/certosa/, una cornice ambientale e un contesto logistico scelti per stimolare il confronto e lo scambio di esperienze attorno al tema del cambiamento portato dalle trasformazioni della società della conoscenza.

“Nuovi modelli per nuovi scenari” e’ il titolo scelto per l’evento, che si articolerà in tre diverse sessioni, introdotte da una relazione generale di inquadramento e di stimolo per il successivo dibattito. Il Convegno si aprirà la mattina del 19 aprile con il keynote speech tenuto da Marc van den Berg (Università di Tilburg-Olanda) nell’ambito di una sessione intitolata: Dall’evoluzione dei bisogni alla necessità di una
nuova progettazione organizzativa (coordina Guido Badalamenti).

La sessione pomeridiana dal titolo Nuove tecnologie a supporto di nuovi modelli organizzativi (coordina Federica Imperiale) sarà dedicata alla presentazione delle soluzioni individuate da Ex Libris per i servizi bibliotecari di nuova generazione mentre i temi affrontati da valenti studiosi e ricercatori italiani nella sessione di Martedì 20 aprile saranno inquadrati sotto il tema generale: Concetti, strumenti e tecnologie per gestire il cambiamento (coordina Alessandra Bezzi).
Il Convegno si chiuderà alle ore 13.30 di Martedì 20 aprile

Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione disponibile alla pagina
http://www.itale.it/index.php?module=mzseminari&Item=325
Per ragioni organizzative l’iscrizione deve essere perfezionata entro il 30 marzo 2010
Fonte: Lista AIB-CUR 15 marzo 2010

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Tag: Convegni
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OAPEN pubblica un rapporto sulla pubblicazione di monografie OA nelle HSS

15 marzo, 2010 mariateresa Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

logooapen OAPEN (Open Access Publishing in European Networks, http://www.oapen.org/), il consorzio europeo tra case editrici universitarie (tra le quali figura, per l’Italia, la Firenze University Press), lanciato  nel 2008 allo scopo di sostenere la pubblicazione di monografie Open Access nel segmento delle scienze umane e sociali, ha pubblicato il rapporto “Digital Monographs in the Humanities and Social Sciences: Report on User Needs”.
Obiettivo dello studio è comprendere come la digitalizzazione influenza le pubblicazioni di carattere monografico e quali sono i bisogni degli utenti in relazione allo sviluppo di un sistema di pubblicazione di nuova concezione. Tale questione è particolarmente rilevante per l’ambito delle scienze umane e sociali, dal momento che la monografia riveste un ruolo centrale in queste discipline, a differenza di quanto avviene nel campo STM (scientifico-tecnico-medico).
Il rapporto è liberamente scaricabile.
Fonte: SOAN, issue 143

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Tag: Open Access, Studi e analisi
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Una sfida a Google Books?

15 marzo, 2010 Ilaria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

La German Digital Library ha l’obiettivo di rendere milioni di libri, film, immagini e registrazioni audio accessibile on line. Sono chiamate a contribuire oltre 30.000 istituzioni culturali tra biblioteche, musei e archivi. L’idea, in parte, è quella di competere con Google Books Search. Ma funzionerà?
Ad oggi sono state acquisite circa 45.000 opere – dal Canto dei Nibelunghi su pergamena a una partitura originale di Gustav Mahler.
Al termine di questo colossale progetto di digitalizzazione, la German Digital Library (Deutsche Digitale Bibliothek, o DDB) diventerà un punto di riferimento nel web. Anche se, naturalmente, ci vorrà del tempo: la prima versione di prova sarà on line nel 2011 – “disponibile, però, solo ad un ristretto gruppo di utenti”, dice Ute Schwens, direttrice della Biblioteca Nazionale di Francoforte e coordinatrice di DDB.
Il ministro tedesco per la cultura, Bernd Neumann (Cdu), definisce l’impresa il “progetto del secolo”. Gli ideatori del progetto promettono una specie di camera delle meraviglie virtuale, utile sia a ricercatori a caccia di fonti e documenti scientifici, sia a utenti comuni spinti dalla curiosità. Cercando “Beethoven”, ad esempio, sarà possibile trovare non solo libri sul compositore, ma anche spartiti manoscritti, tracce musicali, e altro ancora.
L’obiettivo finale è quello di integrare le risorse digitalizzate con Europeana, il portale europeo lanciato nel 2008 con ambizioni simili, e in un certo senso di proporsi come alternativa all’enorme progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale fatto da Google Books. Jean-Noël Jeanneney, ex presidente della Biblioteca Nazionale di Francia, descrive la DDB come “anti-modello capitalista per contrastare il gioco di potere di Google”.
Il progetto della DDB solleva, oltre all’entusiasmo generale, anche qualche dubbio, specie per quanto riguarda i costi. Rolf Griebel, direttore generale della Biblioteca Nazionale Bavarese, pur considerando il progetto utile e dovuto, nutre “seri dubbi sul fatto che la DDB possa essere riempita in tempi ragionevoli”, e soprattutto sui finanziamenti, che non è chiaro da dove debbano arrivare e in che misura.
Oltre che dalla mancanza di denaro per la digitalizzazione di opere antiche, l’accesso alle opere contemporanee – in molti casi già esistenti in formato digitale – rischia di essere ostacolato dagli editori.
L’annosa questione della mancanza di fondi per i progetti di digitalizzazione, non ultimo quello della German Digital Library, deve fare i conti con la grande disponibilità economica di Google, che entro la metà del 2010 vuole avviare il commercio di libri elettronici attraverso Google Books.
Aspetteremo i risultati nel corso di questo e del prossimo anno, scoprendo quindi se di sfida a Google si tratta realmente.

Fonti: http://www.spiegel.de/international/germany/a-676591.html

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Tag: Biblioteche Digitali, Digital preservation, Diritto d’autore, Google Book Search
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Wi-fi e biblioteche in Gran Bretagna

15 marzo, 2010 Ilaria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

Biblioteche pubbliche e accademiche del Regno Unito protestano in merito al Digital Economy Bill, che le vuole responsabili di ciò che viene fatto dagli utenti attraverso il wi-fi gratuitamente messo a disposizione, in modo particolare per quanto riguarda l’utilizzo delle connessioni wi-fi per scaricare illegalmente film e musica.

Le disposizioni di legge fanno temere la fine del servizio di connessione gratuito a internet offerto ai propri clienti da caffetterie e ristoranti.

Toby Bainton di SCONUL (Society of College, National and University Libraries), chiede maggiore chiarezza sulle responsabilità per le biblioteche. Il Digital Economy Bill, infatti, prevede molte modifiche alla legge vigente che disciplina l’uso della rete, ed è attualmente in discussione in Parlamento.

In un documento pubblico per spiegare le modifiche apportate, il governo ha confermato che università e biblioteche non saranno esentate e dovranno garantire che la propria rete non viene utilizzata per violare il copyright.

Il problema per biblioteche e università si pone perché il governo britannico non ha ancora stabilito se i membi SCONUL debbano essere considerati abbonati oppure fornitori di rete: nel primo caso, l’onere del controllo di eventuali infrazioni non ricadrebbe su di loro, mentre nella seconda ipotesi sì. Inoltre,  le istituzioni di istruzione superiore del Regno Unito ottengono il loro accesso alla rete dal Joint Academic Network (Ja.net).

“Ja.net ha codici di condotta precisi per quanto riguarda un uso della rete considerato accettabile”, dice Bainton, “e le università riescono facilmente a individuare e arrestare i download illegali”.

Le misure tecniche che il governo ha proposto di adottare per controllare più efficacemente gli associati a Ja.net si sono rivelate difficilmente applicabili a una rete che utilizza enormi quantità di banda e che impiega tecnologie peer-to-peer per scopi di ricerca legittimi, ha aggiunto Bainton.

Ad università e reti di biblioteche potrebbe venire risparmiato l’onere del controllo sull’utilizzo della rete una volta che sarà elaborato il codice di condotta del Digital Economy Bill. Tale codice di condotta potrebbe indicare delle soglie oltre le quali far entrare in vigore le funzioni di controllo sulle infrazioni.

In attesa che il parlamento britannico si pronunci (per il 15 marzo è prevista la terza lettura delle proposte di modifica alla legge), biblioteche pubbliche e accademiche aspettano il verdetto.

Fonti: http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8543142.stm

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Tag: Biblioteche, Diritto d’autore
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L’ALPSP pubblica i risultati di un’indagine sulle pratiche editoriali delle monografie accademiche

13 marzo, 2010 maria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

alpspL’Association of Learned and Professional Society Publishers (ALPSP) http://www.alpsp.org/ngen_public/default.asp ha pubblicato i risultati di una nuova indagine sulle pratiche editoriali delle monografie accademiche, sia in formato cartaceo che digitale.

La Scholarly Publishing Practice Book è la prima indagine dell’ALPSP impegnata a fornire uno scenario nella prassi corrente nel libro accademico e nell’editoria elettronica del libro accademico e fornisce analisi dettagliate e statistiche relative a questo mercato in crescita. L’indagine è stato condotta tra 400 editori, sia commerciali che
senza scopo di lucro. E’ stato raggiunto un tasso di risposta di oltre il 60%.

Gli editori intervistati pubblicano più di 24.000 nuovi titoli ogni anno.
I titoli in catalogo sono complessivamente circa 350.000 tra monografie, libri di testo,
relazioni conferenze, manuali professionali e rapporti di ricerca. Il 63,2% degli editori pubblicano libri elettronici, ma questi rappresentano ancora una percentuale relativamente piccola delle vendite totali di libri, con la media tra tutte le case editrici di appena il 9,4%.

L’indagine copre i seguenti argomenti:

- le dimensioni e la portata del mercato del libro accademico
- le tecnologie di stampa
- i canali di vendita
- la creazione di file digitali
- le funzionalità dell’e-book
- i servizi per le biblioteche
- le condizioni delle licenze
- i prezzi e i modelli di business
- i bundles e le collezioni
- l’accesso e la conservazione a lungo termine
- i diritti d’autore
- i dubbi degli editori sul mercato dell’e-book.

La press release della pubblicazione è disponibile alla URL http://www.alpsp.org/ngen_public/default.asp?ID=201. Il volume è disponibile a pagamento per coloro che non sono membri ALPSP.

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Tag: E-Book, Editoria, Editoria elettronica
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Internet è libertà: Lawrence Lessig interviene a Montecitorio

12 marzo, 2010 benedetta Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

capitale-digitale1Lawrence Lessig, noto fondatore di Creative Commons, è’ intervenuto ieri, con una lectio dal titolo “Il Web e la trasparenza tra ideali e libertà”, al dibattito “Internet è libertà: perchè dobbiamo difendere la rete”, quarto appuntamento del ciclo di incontri organizzati  da Capitale Digitale che si sono tenuti a Roma sul tema della nuova cultura digitale per  iniziativa di Telecom, Wired e Fondazione RomaEuropa. Tra gli altri partecipanti, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, Juan Carlos De Martin, responsabile italiano di Creative Commons, Paolo Gentiloni, Fiorello Cortiana, il viceministro Paolo Romani, autore del controverso decreto che, recependo la direttiva europea 2007/65/CE  sui servizi di media audiovisi,  introduce l’obbligo di un’autorizzazione preventiva  per tutti quei servizi di video on demand o near video on demand e che lascia paventare forti limitazioni e filtri all’uso del Web.

Lessig ha aperto il suo intervento con tre aneddoti,  legati in parte al suo impegno di esperto del diritto d’autore e in parte a ricordi della sua vita, che hanno fatto da sponda ad una prima considerazione,  che “la separazione che vediamo nel mondo oggi, non è tanto una divisione tra le nazioni, ma più una separazione fra le generazioni”, un divario che ci separa dal mondo dei giovani che va approfondendosi sempre più.  Internet è innovazione e l’innovazione è da taluni chiamata libertà, ha affermato, e la rete rispecchia ciò che di buono e di malvagio c’è nella società.

Ma in una valutazione di Internet oggi non può non tenersi conto di tre contesti fondamentali, ha aggiunto, che riguardano le implicazioni della rete  legate al diritto d’autore, le ricadute sul giornalismo, la crescente richiesta di trasparenza.  In merito al primo punto, Lessig riconosce ad Internet il merito di aver dato una grande spinta alla creatività amatoriale, una grande varietà culturale accessibile a tutti anche attraverso piattaforme come You Tube, sul quale ogni minuto vengono caricati 20h di video, strumenti destinati a chiudere se si dovessero applicare le stesse regole che regolano i vecchi media o una valutazione preventiva del materiale. La rete ha di certo fatto emergere  il problema della pirateria che ha avuto come suo contraltare  un aumento delle vendite digitali del 940%; e ancora l’innovazione ha toccato anche il mondo del giornalismo e delle testate dei quotidiani; la grande varietà delle nuove forme di giornalismo che la rete ha fatto sviluppare costituisce l’aspetto positivo di un fenomeno che ha il suo rovescio nel pericolo che potrebbe correre la democrazia se il giornalismo investigativo o il giornalismo basato sulle analisi perdesse forza sotto l’eccessiva pressione delle forme alternative di informazione; infine, la trasparenza, direzione che l’amministrazione Obama sta esplorando nel tentativo di dare pubblico accesso a dati che riguardano l’azione del governo, come nel caso del sito DATA.gov.  La risposta matura di ogni governo a garanzia della libertà deve essere minimizzare il negativo e massimizzare il bene perchè  il rapporto “più forza maggiore efficacia” è un falso in democrazia, ha asserito Lessig in conclusione;  non si può impedire alle nuove generazioni di essere creativi perchè così facendo li si spingerebbe a divenire pirati e la guerra mossa ad Internet è una guerra condotta contro le generazioni più giovani. E , in merito alla richiesta di un suo parere sul Decreto Romani, Lessig ha fatto notare che se l’Unione Europea costringe a rispondere ad una domanda sbagliata dovrebbe essere fatto osservare che Internet è altro rispetto alla telediffusione e che è importante seguire di più gli input che vengono dalla generazione dei nativi digitali.  Forse in questo è utile la lezione che viene dagli Stati Uniti, ricorda Lessig, bisogna prestare attenzione alla rabbia di questa generazione che pretende di avere una rete libera, si dovrà capire come rispettare questo mondo virtuale se si vuole avere il loro rispetto.  L’idea di democrazia passa anche da qui, dal sapere ascoltare queste generazioni e fare attenzione alla loro rabbia.

“Invidio Lessig che vive negli Usa, il Paese che ha inventato Internet, ha commentato Juan Carlos De Martin.  Gli americani adorano il nuovo per il nuovo, approvano la tecnologia, la considerano un vantaggio da saper sfruttare al meglio. In Italia è l’opposto: noi vediamo Internet solo come un problema, una minaccia. La classe dirigente dovrebbe preoccuparsi di alfabetizzare la popolazione italiana - che è tra le più anziane e meno scolarizzate dei paesi sviluppati - all’era digitalegarantire l’accesso alla Rete a tutti e educare all’uso consapevole, a distinguere le fonti e capire cos’è la diffamazione, come si impara a guidare. Altrimenti l’Italia resterà tra i Paesi sviluppati più arretrati”.

La trascrizione dell’intervento di Lessig è stato riportato su La Stampa:  http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/201003articoli/53052girata.asp

e può essere ascoltato in lingua originale alla URL: http://blip.tv/file/3332375

Gli interventi, trasmessi in diretta Web, saranno resi disponibili nel canale ufficiale di Capitale Digitale su You Tube:

http://www.youtube.com/user/capitaledigitale

Fonti:

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=990&ID_sezione=3&sezione=

http://www.oneweb20.it/11/03/2010/lawrence-lessig-a-roma-per-parlare-di-internet-e-liberta/

http://www.dagoneye.it/blog/2010/03/12/lessig-fini-e-open-data-ovvero-la-liberta-non-e-solo-questione-di-principio/

http://www​.apogeonli​ne.com/web​zine/2010/​03/15/la-l​ezione-di-​lessig-e-l​e-contrapp​osizioni-i​taliane

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7098&ID_sezione=&sezione=

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Tag: Diritto d’autore, Internet
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Verso una Biblioteca Universale: il MiBAC stipula l’accordo con Google

11 marzo, 2010 benedetta Posted in Marzo 2010 - Fasc. II, Senza categoria | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

googleitaliaGoogle ha aggiunto ieri un altro importante tassello al progetto  per la realizzazione  di una Biblioteca Universale digitale del patrimonio custodito nelle Biblioteche di tutto il mondo. Grazie all’accordo siglato con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, saranno digitalizzati e resi disponibili un milione di volumi non coperti da copyright custoditi nelle due Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma.  Una partnership che darà visibilità ed accesso, tra gli altri, a testi scientifici rari del 1700 e, in particolare, dell’Illuminismo, a testi di letteratura del XIX secolo, litografie e volumi illustrati di diverse epoche, a prime edizioni di testi, agli scritti di Vico, Galilei e Keplero, e ancora a testi di medicina del XIX sec., erbari e farmacopee.   Google fornirà alle due Biblioteche nazionali copia digitale di ogni testo che rientrerà nel progetto in modo che tali copie possano essere rese disponibili anche su altre piattaforme, e in particolare sulla piattaforma di Europeana.

Di un possibile accordo tra l’Italia e Google Books, aveva parlato Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC, nel corso dei lavori dell’IFLA a Milano, annuncio che seguiva di poco l’accordo con la Francia per la digitalizzazione di 30 milioni di documenti della Bibliothèque Nationale de France.

I vantaggi dell’accordo sono evidente, e non solo di carattere economico: se è vero che  Google si farà carico di tutti i costi relativi alla digitalizzazione, è vero soprattutto che con questa operazione l’Italia esce da un drammatico ritardo nell’impegno per la conservazione e diffusione del proprio patrimonio culturale e da un contributo molto limitato al progetto Europeana.

“E’ un traguardo importantissimo per tutti noi, un modo per conservare e diffondere la cultura italiana nello spazio e nel tempo” , ha affermato Gino Mattiuzzo, responsabile Google Books per l’Italia, sottolineando che in questo caso  ad essere digitalizzati saranno “libri di dominio pubblico, che sono patrimonio dell’umanità”.  Il riferimento alle vicende legali tra l’Italia e Google, scaturite dalle obiezioni presentate dall’Associazione Italiana Editori presso la Corte di New York per la violazione della Convenzione e delle regole dell’Antitrust, sembra palese.

Fonti:

http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html?id=67189&pagename=129

Web News: http://business.webnews.it/news/stampa/12568/la-cultura-italiana-perla-di-google-books/

http://sites.google.com/a/pressatgoogle.com/italianlibraries/press-release-and-or-googlegram

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Tag: Google Book Search
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SPARC pubblica una guida sui fondi universitari dedicati all’OA

5 marzo, 2010 maria Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

sparcSPARC ha pubblicato una nuova guida sui fondi che le università utilizzano per sostenere l’accesso aperto dal titolo: Open-access publishing funds: a practical guide to design and implementation http://www.arl.org/sparc/openaccess/funds/

Scritta da Greg Tanenbaum, consulente di SPARC, la guida offre un panorama sui fondi dedicati all’OA nelle università statunitensi, esplora le questioni emergenti su come tali fondi vengono istituiti e si sviluppano. Tali fondi servono a finanziare editori OA quali Hindawi, PLoS, l’Optical Society of America o, in alternativa, a pagare le fee richieste dagli editori for-profit che adottano un modello author-pays.

La guida di SPARC è un anche un vademecum per le università che decidono di attivare fondi per l’OA e si propone di rispondere a domande del tipo: a che scopo si attivano fondi per l’OA, sono sostenibili nel lungo periodo, i docenti e la leadership universitaria è consapevole e sostiene l’esistenza di tali fondi?

La guida tratta i seguenti argomenti:

1. Active open-access funds (at the University of California at
Berkeley, University of Calgary, and several other institutions);
2. FAQ for authors, administrators, and publishers;
3. Considerations in evaluating the launch of a fund;
4. Key policy decisions;
5. Implementation tools;
6. Resource allocation;
7. Fund promotion and reporting and more.

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Tag: Open Access
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Pubblicata indagine HighWire sull’uso degli e-book

5 marzo, 2010 paola Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

highwirelogo Highware ha reso disponibile e liberamente consultabile i risultati dell'indagine condotta nell'autunno 2009 sull'uso degli e-book. Lo studio rientra negli interessi di Highwire di capire meglio le potenzialità del mercato degli e-book. Lo studio si va ad aggiungere a quelli di Ebrary m del 2008.
Per realizzare l’indagine sono stati intervistati 138 bibliotecari da 13 differenti paesi.
Le risposte al questionario rivelano le aspettative dei bibliotecari con riferimento al mercato degli ebook, alla loro evoluzione nella consapevolezza che la loro presenza sarà sempre piu’ massiccia in biblioteca gli e-book, alla loro acquisizione.

Il testo del report è disponibile
http://highwire.stanford.edu/PR/HighWireEBookSurvey2010.pdf
Ii dati del sondaggio sono stati analizzati da Michael Newman, Stanford University’s Head Biology Librarian. Il report riflette la sua interpretazione su cosa i colleghi bibliotecari pensano sugli e-book e i punti salienti sono cosi’ riassunti:
- Semplicità e facilità d’uso sono più importanti di funzionalità sofisticate
- Gli utenti tendono a scoprire ebooks sia attraverso il catalogo della biblioteca sia attraverso motori di ricerca.
- Gli utenti preferiscono i file PDF, ma la preferenza del formato sarà soggetta a cambiare man mano che la tecnologia evolverà
- DRM sembra ostacolare l’utilizzo degli ebook per gli utenti della biblioteca; la possibilità di stampare è essenziale
- l modello più popolare per i bibliotecari è l’acquisto con accesso perpetuo

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Tag: E-Book, Studi e analisi
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Telethon adotta l’ Open Access. Dal 2011 inoltre avremo l’Europe PubMed Central

4 marzo, 2010 paola Posted in Marzo 2010 - Fasc. II | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

telethon20Accesso libero ai risultati della ricerca Telethon: con un accordo siglato oggi, la Fondazione entra ufficialmente a far parte di UK PubMed Central (UKPMC), archivio open access fondato nel gennaio del 2007 da otto* enti non profit inglesi che finanziano ricerca scientifica.

Grazie a questo accordo – firmato anche da Health Research Board Ireland, Science Foundation Ireland e Austrian Science Fund – Telethon potrà d’ora in avanti rendere disponibili liberamente in versione completa tutte le pubblicazioni scientifiche scaturite dai progetti di ricerca finanziati grazie ai fondi donati dagli Italiani. L’adesione di Telethon al movimento dell’open access si completerà nei prossimi mesi con la pubblicazione di una vera e propria policy in merito per i ricercatori finanziati.

Lucia Monaco, ha dichiarato che «come charity fondata dai pazienti siamo molto felici di avere l’opportunità di rendere i risultati della nostra ricerca gratuitamente disponibili attraverso UKPMC agli scienziati, ai malati, ai donatori e al pubblico in generale. La visibilità internazionale offerta da UKPMC grazie al suo legame con PubMed Central e la prospettiva europea che offre hanno reso questo archivio il contesto ideale per le pubblicazioni targate Telethon».
UKPMC, basato su PubMed Central, l’archivio digitale ad accesso aperto dei National Institutes of Health statunitensi ( di recente ne è stato costituito anche uno in Canada), contiene attualmente oltre 1,7 milioni di articoli scientifici. Inizialmente l’obiettivo era diventare la principale fonte di informazione per la comunità medico-scientifica del Regno Unito, ma la sfida per il futuro è molto più ambiziosa ed è quella di estendersi all’intera Europa con il nome di Europe PubMed Central. In questo senso, l’adesione di Telethon e delle altre tre organizzazioni europee segna un passo importante, anche per spronare altri Paesi ad aderire. D’ora in avanti tutti gli articoli scientifici pubblicati nell’ambito di progetti di ricerca finanziati da questi enti finanziatori saranno resi disponibili gratuitamente all’interno dell’archivio UKPMC.

Tra i principali fondatori di UKPMC c’è la Wellcome Trust, la più grande charity del Regno Unito, che ogni anno investe oltre 600 milioni di sterline in ricerca biomedica, a livello nazionale e internazionale. Il suo direttore, Mark Walport, ha accolto con entusiasmo questo accordo: «Il libero accesso alla ricerca peer-reviewed è fondamentale per l’avanzamento delle conoscenze. Sono felice che questi quattro enti finanziatori europei abbiano deciso di sostenere UKPMC e spero che presto altri seguano il loro esempio. Questo ci permetterà non soltanto di dare all’archivio basi sempre più solide, ma anche di arrivare a una copertura dell’intera Europa».
A partire dall’estate 2011, invece, prenderà il via la fase di sviluppo di Europe PubMed Central vero e proprio, che prevederà una serie di servizi aggiuntivi per gli utenti. Per ulteriori informazioni, http://www.wellcome.ac.uk/openaccess

*Oltre che dalla Wellcome Trust, UKPMC è stato fondato da: Arthritis Research Campaign, Biotechnology and Biological Sciences Research Council, British Heart Foundation, Cancer Research UK, Chief Scientist Office, Medical Research Council e National Institute for Health Research.
notizia presa dal sito di Telethon - 1 marzo 2010 :http://www.telethon.it/news/ultimissime/pagine/dettaglioNews.aspx?NewsID=3945

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British Library - nuovo archivio nazionale dei siti web ad accesso libero

1 marzo, 2010 maryjoan Posted in Marzo 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

bl_logo_100Con 200 TB  disponibili ogni anno dal 2011 la British Library intende  archiviare tutti i siti britannici ad accesso libero.  Il progetto ha avuto la collaborazione degli Archivi Nazionali, delle biblioteche nazionali della Scozia e del Galles, del Jisc, della Wellcome library e dei partners dal mondo tecnologica quali IBM ed altri.

Esempi dei tipi di materiali che la biblioteca intende archiviare sono i siti dei giochi olimpiadi e paralimpiadi del 2012, il  sito che forniva consigli contro la influenza suina , e la campagna elettorale del 2005 , la prima dove i candidati hanno utilizzato il web come strumento della campagna.

Il progetto provvede anche l’archiviazione dei siti dei membri del parlamento  che vanno in pensione prima delle  successivi elezioni generali  come memorizzazione permanente della loro attività.

La British Library ha dichiarato che il  dominio web dell’UK  è in continuo sviluppo e che,  nel solo 2010, ha  più di otto milioni di siti con un aspettativa di vita da 44 a 75 giorni.

Il materiale ad accesso libero disponibile sul web è soggetto alle leggi del copyright  e non può essere archiviato senza permessi. La British Library comunque spera in un cambiamento di queste  leggi  nel prossimo futuro, “altrimenti”, secondo Dame Lyne Brindley, “solo l’1% dei siti britannici ad accesso libero potrà essere archiviato entro il 2011 stando alla legislazione attuale”.

“Noi speriamo che tra poco si applicherà la legge del Deposito Legale Librario del 2003 e che so potrà  allargare il deposito per raccogliere tutti i siti britannici ad accesso libero al fine così di fornire un immagine periodica del dominio dei siti UK per il bene della ricerca del futuro”

Source : http://news.zdnet.co.uk
(Published: 26 Feb 2010 12:36 GMT )

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Tag: Archivi aperti, British Library
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Pubblicate le presentazioni della conferenza dell’ASA : crisi economica e l’impatto sulla comunicazione scientifica

26 febbraio, 2010 paola Posted in Marzo 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

logo-asa1L’ASA (Association of Subscription Agents and Intermediaries) ha organizzato la sua conferenza annuale il 22 e 23 febbrario 2010 a Londra dedicandola ai temi legati alla crisi economica e come questa impatti sul mondo dell’informazione scientifica, quali sono i cambiamenti che comporta e le soluzioni e opportunità che possono presentarsi, unitamente alle innovazioni tecnologiche che nonostante tutto stanno avanzando.

Le relazioni sono disponibili sul sito del programma. Tra queste segnaliamo quelle della sessione dedicata al big deal dal titolo Big Deal in the Economic Downturn: Disaster or Opportunity? che ha visto gli interventi di editori e di bibliotecari, tra cui l’intervento di Jill Taylor-Roe, Head of Liaison, Academic Services & Special Collections di Newcastle University Library dal titolo”Long is the way and hard…” Managing Big Deals in the current economic climate.

http://www.subscription-agents.org/conferences/asa-conference-2010

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Tag: Convegni, Editoria
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