Messanae Universitas Studiorum

Possibilità di impiego dell'acido periodico per un metodo di dosaggio chimico degli ormoni gonadotropi

Palla, Vittorio (1955) Possibilità di impiego dell'acido periodico per un metodo di dosaggio chimico degli ormoni gonadotropi. Accademia Peloritana dei Pericolanti - Classe di Scienze Scienze Medico-Biologiche, LV (1). pp. 317-328.

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Abstract

Sulla base di precedenti osservazioni istochimiche condotte sull’ipofisi e sulla placenta, e tenendo presente la natura mucoproteica delle sostanze gonadotrope, l’A. avanza l’ipotesi che si possa pervenire ad un dosaggio chimico di questi ormoni mediante l’ossidazione periodica della componente glucidica. Le ricerche preliminari condotte su varie preparazioni commerciali purificate di F.S.H., H.C. G e P.M.S. e, parallelamente, su numerose altre sostanze glucidiche, glico- e mucoproteiche ed anche su proteine, fanne effettivamente apparire del tutto giustificata tale ipotesi. L’ossidazione periodica, per tutte queste sostanze, è stata studiata dall’A. impiegando sia il noto test del consumo di acido periodico, sia la titolazione dell’ammoniaca eventualmente liberatasi dalle sostanze esaminate mediante la tecnica di microdiffusione secondo Conway, sia, infine, il dosaggio dei gruppi aldeici creatisi in seguito ail’ossidazione secondo un procedimento personale basato sulla utilizzazione di una formula originale di reattivo di Schiff. I preparati commerciali di gonadotropine non liberano ammoniaca quando sono sottoposti all’ossidazione periodica; questa, quindi, si esplica esclusivamente sulla componente giuridica. Essi, inoltre, consumano solo minime quantità di acido periodico, per cui il test del consumo di acido periodico non può essere impiegato ai fini di un dosaggio ormonale. A questo scopo si presta invece assai bene il metodo personale basato sulla reazione colorata acido periodico-Schiff, di non difficile esecuzione, rapido e molto sensibile. Tale reazione è però caratterizzata da una specificità solo relativa, per cui l’A. si propone di renderla praticamente attuabile impiegando i recenti metodi cromatografici o elettroforetici proposti da altri per la separazione delle gonadotropine dall’urina, e ricorrendo, eventualmente, anche alla saturazione dei gruppi aminici.

Item Type: Article
Subjects: M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Scienze Medico-Biologiche > 1954-55
Depositing User: Dr PP C
Date Deposited: 03 Dec 2012 09:03
Last Modified: 03 Dec 2012 09:03
URI: http://cab.unime.it/mus/id/eprint/2498

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