Messanae Universitas Studiorum

Problemi neurocognitivi e psicosociali nella sindrone di Turner

Genna, C. and Crisafulli, Giuseppe and Aversa, M. and Wasniewska, W. (1998) Problemi neurocognitivi e psicosociali nella sindrone di Turner. Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti - Classe di Scienze Medico-Biologiche, LXXXVI (1). pp. 139-145.

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    Abstract

    Scopo di questo nostro studio è quello di dare un contributo personale alla definizione ed all’approfondimento dei problemi neurocognitivi e psicosociali nelle pazienti con Sindrome di Turner (ST). Abbiamo sottoposto a valutazione psicometrica 24 soggetti di età compresa tra 1.6 e 28.0 anni (X = 14.2 +/- 6.4). La valutazione è stata effettuata mediante l’impiego di alcuni test psicometrici, differenti per le diverse fasce di età, ed un colloquio psicologico. Dai risultati ottenuti è emerso che: a) il quoziente intellettivo (Q.I.) medio era ai limiti inferiori della normalità (79 +/- 19.7, range 41-101); b) 8/24 pazienti (33%) presentavano un quadro di insufficienza mentale di grado variabile (Q.I. compreso tra 41 e 77, X = 61.4 +/- 14.5); e) 2/24 pazienti (8.3%) presentavano un’insufficienza mentale di grado severo e perciò non quantizzabile; d) il Q.I. era mediamente più basso nelle pazienti con monosomia X (68.1 +/- 19.7, range 4-196) rispetto a quelle con mosaicismo (86.0 +/- 14.0, range 61-101, p <
    0.0025) o con riarrangiamenti strutturali della X (95.0 +/- 4.2, range 91-101, p < 0.0025); e) i deficit specifici più frequentemente rilevati riguardavano: la coordinazione visuo-motoria, la memoria, la concentrazione, l’attenzione e il linguaggio; f) anche in alcuni pazienti senza insufficienza mentale erano rilevabili deficit specifici relativi alle suddette aree; g) il rendimento scolastico nella nostra casistica non era nel complesso soddisfacente e molte pazienti dovevano ricorrere all’insegnante di sostegno; h) il grado di socializzazione era sufficiente nel 33% dei casi.
    Dall’analisi dei nostri dati emerge come i problemi neurocognitivi e comportamentali abbiano una notevole rilevanza clinica nella ST. Il riscontro abbastanza frequente di deficit specifici a carico di alcune aree neurocognitive induce a pensare che tali deficit possano rappresentare una caratteristica intrinseca della suddetta sindrome senza peraltro negare un certo ruolo negativo svolto da fattori sfavorevoli generici quali il disagio psicologico e l’emarginazione sociale conseguiti al grave deficit staturale.

    Item Type: Article
    Subjects: M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Scienze Medico-Biologiche > 1998
    M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Lettere, Filosofia e belle Arti > 1998
    Divisions: UNSPECIFIED
    Depositing User: Dr PP C
    Date Deposited: 07 Jan 2013 11:00
    Last Modified: 04 Apr 2013 09:43
    URI: http://cab.unime.it/mus/id/eprint/2880

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