Messanae Universitas Studiorum

Interesse dell'approccio stereotassico per le lesioni cistiche benigne della regione pineale. (A proposito di 3 casi)

Musolino, A. and Cambria, S. and Cambria, M. and Rizzo, G. and Levita, A. and Misitano, G. and Manti, G. and Cambria, F. (1992) Interesse dell'approccio stereotassico per le lesioni cistiche benigne della regione pineale. (A proposito di 3 casi). Accademia Peloritana dei Pericolanti, Classe di Scienze Medico-Biologiche, LXXX. pp. 155-169.

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Abstract

Riportiamo qui due casi di cisti pineali sintomatiche, osservate in due giovani ragazze di 16 e 13 anni, ed un caso di cisti colloide in una donna di 39 anni, diagnosticate e trattate con la metodica stereotassica di Talairach. Questi casi presentavano tutti una sintomatologia da ipertensione endocranica più o meno severa da stenosi dell’acquedotto di Silvio. L’esame tomodensitometrico (TC) mostrava nei due casi di cisti della ghiandola pineale una lesione rotondeggiante ipodensa con un livello liquido-liquido e con una parete che assumeva lievemente il mezzo di contrasto. L’esame di Risonanza Magnetica (RM) eseguita in una sola di queste due pazienti, mostrava un segnale moderatamente iperintenso in T1 e francamente iperintenso nelle immagini pesate in T2. Nella paziente con cisti colloide, l’esame TC mostrava una lesione cistica ipodenza della regione pineale con un cercine iperdenso che si accentuava dopo iniezione di mezzo di contrasto. L’intervento bioptico stereotassico ha consentito in tutte le pazienti lo svuotamento delle cisti, la ripermeabilizzazione dell’acquedotto e la diagnosi istologica. I controlli tomodensitometrici e clinici dimostrano la stabile riduzione di volume delle cisti, la normalizzazione dei ventricoli e la scomparsa di ogni segno o sintomo neurologico. Le pazienti conducono una vita perfettamente normale (followp-up: 4 anni, 46 mesi, 7 anni). Gli autori, presentando i risultati anatomici e clinici, sottolineano i vantaggi del “management” stereotassico che permette una diagnosi istologica, non comporta i rischi dell’exeresi craniotomica e può evitare, in qualche caso, di ricorrere alla derivazione ventricolare.

Item Type: Article
Subjects: M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali > 1992
M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Scienze Medico-Biologiche > 1992
M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Scienze Giuridiche, Economiche e Politiche > 1992
M.U.S. - Miscellanea > Atti Accademia Peloritana > Classe di Lettere, Filosofia e belle Arti > 1992
Depositing User: Dr A F
Date Deposited: 07 Jan 2013 09:05
Last Modified: 07 Jan 2013 09:05
URI: http://cab.unime.it/mus/id/eprint/2914

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