Efficienza e rendimento azionario delle banche risultatai di un'analisi empirica nell'area EU-15

Scaffidi Domianello, Luca (2018) Efficienza e rendimento azionario delle banche risultatai di un'analisi empirica nell'area EU-15. Laurea Magistrale thesis, UNSPECIFIED.

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Abstract

Negli ultimi decenni una massiccia politica di deregolamentazione, l’innovazione finanziaria e il progresso tecnologico hanno contribuito ad un continuo processo d’integrazione finanziaria e ad un incremento del livello di competizione all’interno del settore bancario europeo e più in generale finanziario. Le incessanti spinte competitive hanno portato le banche a generare un adeguato livello di rendimenti ai propri azionisti. Di conseguenza analizzare le determinanti delle performance delle banche è diventato un aspetto cruciale. Tra queste, l’efficienza di certo gioca un ruolo chiave, inducendo il management a controllare i costi al fine di garantire accettabili rendimenti ai propri azionisti e poter di conseguenza sopravvivere all’interno di un mercato sempre più concorrenziale. Parallelamente, l’analisi dell’efficienza all’interno del settore bancario è stata oggetto di crescente interesse da parte dei ricercatori, che ne hanno studiato le determinanti e le sue relazioni con i diversi aspetti del mondo bancario. Per contro pochi studi hanno analizzato la relazione tra le misure d’efficienza e l’andamento dei prezzi dei titoli azionari delle banche. Per quanto riguarda l’efficienza, la sua analisi, nonché delle sue determinanti, è importante sia per il management che per i policy maker: per i primi al fine di comprendere su quali fattori agire per ridurla; ai secondi consente di valutare gli effetti di processi di deregolamentazione, fusioni e struttura del mercato sull’efficienza. Gli indici d’efficienza, noti come X-efficiency, sono in grado di dirci, nel modo più oggettivo possibile quanto una banca in generale sta operando in maniera efficiente. La stima dell’efficienza ha riscontrato grande successo con l’approccio della frontiera stocastica, il quale ci dà informazioni sulla distanza della singola unità dalla frontiera, che costituisce la piena efficienza. In altre parole si valuta se l’individuo oggetto d’analisi riesce a produrre lo stesso livello di output con un utilizzo minore d’input, e di conseguenza minori costi, misurando così la capacità manageriale. L’idea del lavoro è che, ceteris paribus, le banche più efficienti abbiano performance migliori rispetto alle controparti inefficienti e si vuole verificare che le misure d’efficienza ottenute col metodo della frontiera stocastica riescano a catturare le variazioni dei prezzi in sostituzione degli indici di bilancio, sui quali tipicamente si sono focalizzati in passato i manager al fine di migliorare i propri score d’efficienza, considerandoli proxy dell’efficienza. I risultati del lavoro sembrano confermare l’ipotesi che le variazioni dell’efficienza riescano a catturare meglio i rendimenti rispetto ai tradizionali ratio di bilancio.

Item Type: Tesi (Laurea Magistrale)
Subjects: Scienze Economiche e Statistiche
Depositing User: Mrs Cettina Cosenza
Date Deposited: 17 Sep 2018 08:58
Last Modified: 17 Sep 2018 08:58
URI: http://cab.unime.it/tesi/id/eprint/3637

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