Scheda descrittiva del fondo

Denominazione del fondo: Fondo Pietro A. Zveteremich
Date: Fine anni ‘40 – primi anni ‘90 del XX sec.
Consistenza: m.l. 1,80
Livello: Fondo
Soggetto produttore: Zveteremich, Pietro A. (1922-1992)

Nota biografica: Pietro Antonio Zveteremich nasce a Colonia il 2 aprile 1922. Appena ventenne pubblica le prime traduzioni dal russo e dal croato. Su consiglio di Elio Vittorini ripara in Svizzera con la moglie Dina Rinaldi. Completa gli studi all’Università di Zurigo dove redige i periodici del CLN L’appello e Italia alle armi. Rientra in Italia nel 1945 e inizia a collaborare a Il Politecnico, prepara traduzioni per la “Collana del Politecnico” e per la rivista per ragazzi Perché i giovani sappiano. Fonda e dirige la rivista dell’Associazione per i rapporti culturali con l’URSS Rassegna della stampa sovietica. Dal 1946 la sua attività diventa quasi frenetica: traduce opere prevalentemente letterarie, intrattiene una fitta corrispondenza con intellettuali russi e italiani e collabora a riviste culturali (Europa letteraria, Belfagor, Mondo nuovo, etc.). Si interessa vivamente al dibattito seguito alla destalinizzazione chruscioviana, il cosiddetto ‘Disgelo’. Nel 1957 viene in possesso del dattiloscritto del Dottor Živago, lo traduce e ne cura la prima edizione mondiale per i tipi dell’editore Feltrinelli. Da sempre libertario, partigiano durante la Seconda guerra mondiale, iscritto al PCI, Zveteremich sarà a poco a poco allontanato dalla direzione di Rassegna sovietica ed emarginato dal Partito. Dal 1961 l’URSS gli negherà il visto d’ingresso. Nonostante l’ostracismo, continua ad interessarsi della cultura russa, con monografie, studi, traduzioni, conferenze in Italia e all’estero. Si occupa per primo in Occidente dei bardy russi, si dedica alla letteratura satirica come traduttore, critico e autore, scrivendo la povest’  Spi spokojno, dorogoj tovarišč (sotto lo pseudonimo di Vlas Tenin), pubblicata nel 1971 col titolo Le notti di Mosca dalla Olympia Press di Maurice Girodias. Qualche copia dattiloscritta circolerà clandestinamente anche in Unione Sovietica, suscitando le ire del regime. Dal 1974 inizia ad insegnare Lingua e letteratura russa presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Messina: si distingue per i temi e la metodologia dei corsi destinati agli studenti, che conquista non solo per la cultura e l’onestà intellettuale, ma anche per lo stile non cattedratico e per la disponibilità al dialogo. Dall’attività didattica nascono il saggio Fantastico, grottesco, assurdo e satira nella narrativa russa d’oggi: 1956-1980 (Messina 1980) e le due monografie Parvus: una figura anticipatrice (Roma 1984) e Il grande Parvus (Milano 1988). L’inizio degli anni ’90, che coincide con lo sgretolamento dell’Unione Sovietica, lo vede ritornare a due grandi passioni: Marina Cvetaeva e Boris Pasternak. Da questo rifiorire di studi nascono la nuova versione delle traduzioni delle Poesie della Cvetaeva e l’edizione rivista e corretta del Dottor Živago. Zveteremich muore nella sua casa romana il 3 ottobre 1992.

Storia archivistica: In seguito al desiderio espresso dallo stesso Zveteremich di lasciare all’Università di Messina presso la quale aveva insegnato per 18 anni la propria biblioteca, la moglie Rinaldina Rinaldi e la figlia Erica, tra il marzo 1993 e il febbraio 1994, consegnano all’Ateneo i libri e le carte appartenuti al familiare, affinché venga istituito presso la Facoltà di Magistero il Fondo Zveteremich. La donazione comprende volumi, manoscritti, dattiloscritti e oggetti custoditi presso l’abitazione romana di via Cimarra n. 44 e viene formalizzata, attraverso un atto di donazione, il 12 luglio 1996.

Modalità di acquisizione: Dopo la morte dello studioso, la raccolta libraria e l’archivio, a lui appartenuti, vengono collocati in una stanza appositamente dedicata presso la Facoltà di Magistero di Messina. Nel novembre 2001 la Facoltà di Lettere e Filosofia formula una richiesta di acquisizione della donazione e dopo alcuni mesi, in previsione del possibile trasferimento dei volumi e delle carte nei locali di via dei Verdi, nomina una Commissione per il riordino del materiale composta dalla prof.ssa Maria Luisa Tobar (presidente), dal prof. Pasquale Fornaro e dalla dott.ssa Aleksandra Parysiewicz. Il passaggio viene formalizzato nel dicembre 2002, per concretizzarsi nel 2004 con la sistemazione presso la nuova Biblioteca centralizzata del Polo universitario dell’Annunziata.

Ambiti e contenuto: Il fondo è costituito da materiale a stampa, manoscritto, dattiloscritto, da microfilm e microfiche. Le carte documentano la versatile attività di pubblicista dello Zveteremich per le ‘pagine’ politico-culturali di riviste quali Belfagor, Il Caffé, Mondo Nuovo, Nuovo argomenti, Mondo operaio, di consulente ed editor per case editrici (Feltrinelli, Bompiani, Garzanti, Mondadori, Einaudi) e di traduttore (vedi Poesie di Pasternàk). Non mancano le testimonianze della sua attività di narratore, come nel caso del fascicolo sul racconto fantastico Le notti di Mosca, e di storico che, per esempio, raccolse un consistente lavoro preparatorio alla pubblicazione delle due monografie sul pensiero e sulla vita di Parvus. Dai carteggi emerge la fitta rete di relazioni intellettuali e professionali che Zveteremich instaurò con scrittori, studiosi ed editori italiani e stranieri. All’impegno didattico, cui rimandano le ‘scalette’ e gli appunti per le lezioni tenute presso l’Università di Messina, lo studioso affianca la continua indagine su temi della cultura russa, i cui esiti confluiscono in relazioni esposte in occasione di colloqui e congressi spesso di respiro internazionale. Le carte restituiscono anche sceneggiature e trasposizioni di opere letterarie per il teatro, il cinema e la tv. È presente anche materiale iconografico costituito da fotografie, schizzi e disegni dello stesso Zveteremich.

Criteri di ordinamento: Il fondo è stato ordinato dalla famiglia in gruppi sufficientemente omogenei, spesso corredati di note esplicative e didascalie che ne chiariscono la funzione o la natura, anche se non appare scevro di incongruenze. Le partizioni in cui il fondo è pervenuto sono le seguenti:

  • Le notti di Mosca
  • Appunti autografi, recensioni riviste culturali
  • Ritagli di giornali con le recensioni e gli articoli di Z. su protagonisti della storia e letteratura russa
  • Programmi didattici per gli studenti di lingua e letteratura russa
  • Itinerario da Puškin all’Ottobre
  • Epistolario URSS e altri paesi
  • Epistolario italiano
  • Fotocopie di testi a stampa + estratti di Z.
  • Iconografia
  • Istituto geografico De Agostini. Il milione. Universo. Le muse.
  • Traduzione e correzioni autografe poesie M. Cvetaeva
  • Gor’kij
  • Romanzi e racconti inediti
  • Cinema, teatro Rai-Tv
  • Sologub, Klyčkov, progetti e proposte editoriali.
  • Letture. Richieste da editori di consulenza editoriale
  • Poesia: traduzioni di Pasternak, Evtušenko, Hlebnikov (Carpetta 37.16 contenente anche Traduzioni: Poesie inedite di B. Pasternak. Lavori preparatori)
  • Bibliografie. Cataloghi
  • Parvus
  • Testi e documentazione: conferenze, dibattiti, interventi, conversazioni.

Condizioni di accesso: Il fondo non è ancora interamente fruibile perché in attesa di riordino. Una parte è stata digitalizzata ed è liberamente consultabile.

Condizioni di riproduzione: La riproduzione del materiale digitalizzato è concessa solo per motivi di studio e di ricerca. La sua pubblicazione è subordinata all’autorizzazione da parte dell’ente conservatore, da richiedere tramite apposito modulo, e al deposito di una copia del materiale pubblicato.

Lingua/Scrittura: Sono presenti lettere, documenti e materiale a stampa redatti prevalentemente in lingua italiana e russa, ma anche in inglese, francese, catalana, spagnola, polacca, svedese.

Unità di descrizione collegata: Biblioteca costituita da monografie e periodici ordinati in settori disciplinari. Alcuni libri e alcune annate di riviste sono corredate di chiose a margine e disegni di mano dello stesso Zveteremich. Tali particolarità sono segnalate nell’Opac d’Ateneo. Assieme alle carte e alla biblioteca personale la famiglia ha donato la macchina da scrivere russa Moskva a caratteri cirillici utilizzata dallo studioso e una copia del diploma assegnato a Zveteremich dal Premio internazionale di Poesia “Riviera dei Marmi” (Custonaci) per la traduzione delle poesie di Marina Cvetateva.

BibliografiaD. Rinaldi Zveteremich, Profilo biografico di P.A. Zveteremich, in P.A. Zveteremich, Scritti di letteratura e cultura russa, Roma, Herder, 1996, pp. VII-XIX; E. ModicaProfilo biografico di P.A. Zveteremich, in Atti del Convegno di studi su Pietro A. Zveteremich, l’uomo, lo slavista, l’intellettuale, Messina, 18 aprile 2008, a cura di Aleksandra Parysiewicz Lanzafame, Messina, Università degli Studi di Messina, 2009, pp. 151-156; M.L. Tobar, Introduzione ai lavori del convegno, in Atti del Convegno di studi su Pietro A. Zveteremich, l’uomo, lo slavista, l’intellettuale, Messina, 18 aprile 2008, a cura di Aleksandra Parysiewicz Lanzafame, Messina, Università degli Studi di Messina, 2009, pp. 15-19; A. Gullotta, Pietro Antonio Zveteremich e Il caso Pasternak: un documento inedito dagli archivi russi, in «eSamizdat», IX, 2012-2013, pp. 55-62. 

Nota archivistica: La presente scheda è stata redatta da Ernesto Modica ed Elena Scrima sulla base di una ricognizione di massima del Fondo e della documentazione esistente sulla vicenda. Le unità minime sono state descritte da Ernesto Modica e Pina Tuttocuore. Le scansioni sono state eseguite da Ernesto Modica e Rosario Trinchera.

Norme: Per l’elaborazione della scheda sono state seguite le ISAD (G), 1999.

Date della descrizione: 12.05.2017