La rivista nasce dall’esigenza di promuovere e coordinare le ricerche intorno all’umanista ferrarese Giovan Battista Giraldi Cinthio (1504-1573), al suo contesto storico-culturale, alla sua fortuna, in una prospettiva europea. Oltre che per le potenzialità offerte dallo strumento on line, la rivista si caratterizza anche per la sua dimensione internazionale e interdisciplinare. Intende infatti aprirsi a contributi di ampio respiro, che, nell’affrontare questioni centrali della speculazione giraldiana, al contempo indaghino aspetti peculiari della storia e della teoria letteraria: il sistema dei generi letterari, temi e forme della scrittura poetica e del teatro comico e tragico, il rapporto fra antichi e moderni, storia e finzione, testo e spettacolo, contenuto e forma, estro poetico e regole, obiettivi pedagogici ed edonistici e, in generale, fra tradizione e innovazione.

GIULIO ROMANO, Venere, seconda metà degli anni Venti del Cinquecento, affresco.
Mantova, Museo Civico di Palazzo Te, Sala dei Cavalli.
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Sic similem Veneri Venerem cælavit Iulus, |
Giulio cesellò una Venere così simile a Venere, |
CYNTHII IOANNIS BAPTISTAE GYRALDI FERRARIENSIS De obitu divi Alfonsi Estensis […], Ferrara, Francesco Rosso, [1537] , epigramma, c. Liir.

Classe A
Settori 10/F1 e 10/F3
Avvisi
9 gennaio 2026 |
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| Le direttrici della rivista, Irene Romera Pintor e Susanna Villari, comunicano il decesso del prof. José Luis Canet Vallés, ispanista, professore ordinario presso l’Università di Valencia e membro del comitato scientifico della rivista «Studi giraldiani», cui ha contribuito attivamente fin dalla sua fondazione. La sua scomparsa costituisce una grave perdita, sul piano scientifico e umano. | |
| Inserito: 2026-01-18 | |
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