Magie dell’acqua a Taormina

Giuseppe Restifo

Abstract


“In profondo ritiro, e vicino allo scolo dell’acque del Sifone, involta nell’ellera,
e nel tasso in elevata speco, una donna erasi ritirata, che faceva professione di maga incantatrice applicata alla Gaezia, avea comunicazione con gli spiriti maligni, ed infiammata della loro invocazione per far male a’ suoi simili, ed a coloro, che
imploravano la sua protezione, uscita dalla solitudine il nome di Sirena
appropriavasi, che al canto musicale della voce alletta gl’incauti fanciulli, ne faceva
crudel pasto, e sacrifici a Circe, ed a Medea, ed allo stesso mago Teresia di sovente
nell’ombre immolava. Or nella rupe, che allo speco sovrastava un grand’aquedotto
abbondante acqua tra valloni, e scoscesi portava in Taormina nello stagno, che
tutt’ora esiste, sopra la chiesa di S. Giuseppe in servizio de’ publici bagni nel sito
esistente delle nostre tavole marmoree, ed anco era di sostegno alle publiche
fontane”

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DOI: https://doi.org/10.13129/2240-7715/2024.1.171-187

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