NON TUTTE LE DONNE, MA SOLO QUELLE DI ALTO RANGO. I RITRATTI DEL PORTICO DELL’AGORÀ DI TREZENE (PAUS. 2, 31, 7)

Fabiano Fiorello Di Bella

Abstract


Pausania (2, 31, 7) ricorda le statue delle nobili ateniesi e dei figli profughi da Atene per l’agora di Trezene. Il gruppo scultoreo rientra nella rievocazione delle guerre persiane, tipica della seconda metà del IV secolo a.C., ed è collegato allo psephisma temistocleo e alla Contro Atenogene di Iperide. I ritratti, datati poco dopo il rientro degli esuli in patria a seguito dell’editto di Alessandro (324 a.C.), sono infine messi in relazione all’atelier di Prassitele e dei figli.


Pausanias (2, 31, 7) remembers the statues of the noble Athenian ladies and their sons, refugees from Athens, in the agora of Troizen. The sculptural group evokes the Persian Wars, as was a common practice in the second half of the fourth century BC, and is related to the psephisma of Themistokles and the Against Athenogenes by Hyperides. The portraits, dated not long after the return of the exiles due to Alexander’s Decree (324 BC), shall be compared to the workshop of Praxiteles and his sons.


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DOI: https://doi.org/10.6092/2499-8923/2018/3/2094

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