ISTRUZIONE, MORALIZZAZIONE E LAVORO: LA SFIDA EDUCATIVA DELL’OSPIZIO DI BENEFICENZA DI CATANIA (1834-1900)

Silvia Annamaria Scandurra

Abstract


Gli Ospizi di beneficenza, istituiti in Sicilia per volere di Ferdinando II, furono il principale strumento del governo borbonico, di ispirazione riformistico-assistenziale, destinati a coniugare filantropia e ordine sociale. Telos precipuo di questi istituti era, attraverso un equilibrato intreccio tra scuola, lavoro e bene comune, formare onesti e colti operai che, attraverso il loro lavoro, avrebbero potuto redimere sé stessi e contribuire al progresso materiale e morale della società. In questo lavoro, utilizzando documenti d’archivio appartenenti ai Fondi Prefettura e al Fondo del Ministero di Agricoltura Industria e Commercio conservati presso gli Archivi di Stato di Catania e Palermo, e presso l’Archivio Centrale di Stato di Roma, approfondiremo il ruolo svolto dal Regio Ospizio di Beneficenza della Provincia di Catania per l’alfabetizzazione e la formazione professionale di minori proietti, orfani e condannati, in via civile e penale, per ozio e vagabondaggio.

The Hospices of Charity, established in Sicily by Ferdinand II, were the main instrument of the Bourbon government intended to combine philanthropy and social order. The primary purpose of these institutes was to train honest and educated workers who, through their work, could redeem themselves and contribute to the material and moral progress of society.
In this essay, using archival documents belonging to the Prefecture Funds and the Fund of the Ministry of Agriculture, Industry and Commerce preserved at the State Archives of Catania and Palermo and at the Central State Archive of Rome, We will deepen the role played by the Royal Hospice of Charity of the Province of Catania for the literacy and vocational training of minors, orphans and condemned for idleness and wandering.

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